Steccato in 1/35

30 Ago, 2009
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Altro elemento necessario al diorama che ospiterà il panzer II è un piccolo steccato.

Per realizzarlo mi sono rifatto alla guida per la realizzazione degli elementi in legno, che potete trovare qui.

Scultura
Per la realizzazione ho utilizzato fogli di plasticard da 0,75 mm e profilati Evergreen a base quadrata da 2,5 mm di lato.

Le assi sono da 0,5 x 5 cm, mentre i paletti sono alti 3 cm.

Dopo aver tagliato tre assi e due paletti nel plasticard, ho realizzato le venature grattando la superficie con della carta vetrata a grana grossa. In alternativa, si può utilizzare anche uno spazzolino di ferro.

I bordi, invece, sono stati arrotondati con una limetta per unghie abrasiva e poi rifiniti con carta abrasiva a grana 600.

I chiodi sono stati simulati con fettine di plastirod da 0,5 mm.

Primer
Per far aderire al meglio il colore, ho spruzzato una mano di primer bianco Tamiya su entrambi i lati dello steccato.

Prima colorazione a smalto
E’ la prima volta, da tanto tempo, che non usavo gli smalti per la colorazione…

Come consigliato nella guida indicata sopra, ho utilizzato i seguenti colori del set Humbrol:

a. #147 – Light Grey
b. #119 – Light Earth
c. #98 – Chocolate
d. #28 – Camouflage Grey
e. #27 – Sea Grey

Nell’articolo consigliano di diluirli pesantemente, per cui ho usato il solito Thinner for Washes (che altro non è che ottima acquaragia) ed ho dato una mano su tutto lo steccato.

Nota: nonostante tutti i colori indicati siano “matt” (cioè opachi), mi sono ritrovato con il pezzo particolarmente lucido nelle zone verniciate con il Camouflage Grey.

Lavatura ad acrilico
Una volta asciutto il colore, ho eseguito una lavatura con il colore nero acrilico sulle assi, concentrandomi sulle fessure e sui bordi.

Purtroppo il colore a smalto, soprattutto la parte rimasta lucida, reagisce male all’acrilico, rifiutandosi di farlo aderire. Per questo consiglio di spruzzare una mano di vernice opaca sul pezzo prima di passare al lavaggio o, in alternativa, di eseguire un lavaggio ad olio.

L’effetto dovrebbe essere abbastanza visibile, mentre a me ha lasciato in alcuni punti della antiestetiche macchie.

Scrostature
A questo punto si dovrebbero grattare le assi conla punta di un cutter per far saltare via la vernice e poi ripassare il tutto con il #28 – Camouflage Grey.

Dato che, in questo caso, non avevo molte assi affiancate, ho ridotto al minimo le scrostature.

Pigmenti
Per la colorazione vera e propria del legno, mi sono affidato ai pigmenti della MIG.

Ho utilizzato principalmente Dark Mud, Russian Earth, Europe Dust ed in alcuni punti Ashes White. Anche il Black Smoke è stato utile, per scurire i recessi in cui i paletti e le assi venivano in contatto.

Per realizzare le sfumature, basta procedere così: si recupera con un pennellino a punta tonda la polvere dal barattolo, si deposita sull’asse e si tira. se la colorazione è troppo leggera, si può inumidire la punta del pennello con dell’acquaragia, in questo modo il colore aderirà meglio sulla superficie.

Dopo aver aspettato un paio di giorni, ho dato una mano di opaco ad aerografo per sigillare il tutto. L’effetto del pigmento viene leggermente ridotto dal fissativo, ma permette di amalgamarsi con il colore sottostante e di proseguire la lavorazione con altri passi.

Drybrush
Per differenziare le zone di contatto, come gli spigoli e le parti terminanti delle tavole, ho eseguito un leggero drybrush a smalto ed olio con i seguenti colori: Bruno Van Dyck, schiarito con rosa e bianco.

Chiodi
Ho ripassato i chiodi con una matita morbida, per dar loro un effetto metallico. Necessiterebbero anche di un po’ di pigmento rugginoso attorno, ma…

Ecco come si presenta lo steccato:

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CATEGORIE: Diorami
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